Composizione fotografica

La composizione fotografica definisce i rapporti tra gli elementi che inquadriamo: e questi elementi possono essere definiti come linee, punti, forme. Iniziamo a vedere il primo elemento.
 
LINEE GUIDA
Per guidare lo sguardo dell’osservatore può essere molto utile sfruttare le cosiddette linee guida, ossia quelle linee che possono essere naturalmente presenti nella scena inquadrata: un sentiero di montagna, un fiume, una ringhiera…collocandole in prossimità degli angoli conducono al centro di interesse e co­municano il senso dello spazio, del mo­vimento, dell'eleganza. Infatti lo sguardo è subito pronto a seguire una linea o anche solo un accenno: teniamo bene in mente questo concetto per comporre l’immagine in modo che la si guardi in una certa maniera.
 
compo-linee guida
 
 
Le linee possono essere orizzontali, verticali, diagonali, curve. Precisiamo che la maggior parte delle linee corrispondono in realtà a dei margini e il mezzo principale per crearle è il contrasto: tra luce ed ombra, tra zone di colore diverso, tra superfici differenti.
Linee orizzontali: danno un senso di pace, di tranquillità, stabilità. E questo perché l’idea della forza di gravità ci spinge a trovare anche nelle immagini un piano di appoggio orizzontale.
 
compo-linee guida orizzontali
 
Linee verticali: sot­tolineano l’altezza e l'imponenza dell'oggetto. Al contrario di quelle orizzontali, associate ad una base di appoggio, le verticali determinano una impressione di velocità e di movimento verso l’alto o il basso.
 
compo-linee guida verticali
 
Linee verticali ed orizzontali possono ovviamente stare insieme. Se con vario andamento creano movimento. se ad angolo retto trasmettono un senso di ordine e di staticità: insieme creano equilibrio perché le loro forze di frenano a vicenda.
Attenzione comunque al perfetto allineamento delle linee orizzontali e verticali: queste vengono messe a confronto con i margini della foto, per cui anche la minima imprecisione è subito percepita.
 
compo-linea guida spezzata

 

Una importante e familiare per il nostro sguardo linea guida è l’orizzonte: divide una fotografia in due parti, la terra e il cielo, le cui proporzioni hanno un’ influenza decisiva sull’immagine.
Un orizzonte alto suggerisce le qualità terrestri del soggetto. Un orizzonte basso dà invece risalto al cielo. Un orizzonte che divide l’immagine in due parti quasi uguali dà lo stesso risalto al cielo e alla terra generando un’impressione di monotonia, un effetto che può essere desiderabile se si vogliono mettere in rilievo qualità monotone di un soggetto.
 
compo-orizzonte alto 
compo-orizzonte medio         
compo-orizzonte basso
 
L’orizzonte dovrebbe essere riprodotto perfettamente orizzontale anche in fotografia, perché anche una minima inclinazione indica una certa trascuratezza; quando invece l’inclinazione è voluta, l’angolo deve essere pronunciato e non piccolo da sembrare un difetto.
Linee diagonali: trasmettono la dinamicità, sono simbolo grafico del movimento, dell’azione, della precarietà, della profondità e della distanza. Se la stabilità delle linee orizzontali e verticali è data dall’associazione con la forza di gravità, la tensione generata dalle diagonali ha la stessa origine: pare infatti che siano in procinto di cadere.
In realtà le diagonali che osserviamo attraverso il mirino sono frutto della prospettiva. Le diagonali prospettiche risultano più angolate se si utilizza un grandangolo e se si scatta a breve distanza. I margini dell’inquadratura sono il riferimento in base al quale stabilire l’inclinazione.
 
compo-linee guida diagonali1
 
compo-linee guida diagonali2
 
Linee curve: o a spirale, movimentano l'ambientazione rendendola armoniosa. Sebbene abbiano un preciso orientamento, sono caratterizzate da un graduale cambiamento di direzione che le esclude da un diretto confronto con i margini dell’inquadratura.
 
compo-linee guida curve1
 
compo-linee guida curve2
 
Concludiamo questa parte ricordando che una delle linee implicite più importanti è la direzione dello sguardo: se osserviamo un volto che sta guardando qualcosa, tendiamo istintivamente a seguire la direzione dello sguardo. E ciò è legato all’importanza che attribuiamo ai volti ed in particolare agli occhi.

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