Esposizione fotografica

Quando ci troviamo di fronte ad una scena, ad una una situazione, ad un soggetto e vogliamo raccontarli scattando una fotografia, possiamo decidere:

- di descrivere uno specifico tema, attraverso una composizione isolata
- di sviluppare una composizione estesa comprendendo più elementi

Spieghiamoci meglio.

COMPOSIZIONE ISOLATA
Se impostiamo una apertura ampia del diaframma (ad esempio f/2.8), si ottiene una limitata profondità di campo, ossia una limitata parte nitida dell’inquadratura: e questo permette proprio di isolare il soggetto inquadrato da ciò che lo circonda. Questo è ancora più vero utilizzando un teleobiettivo, che ha uno stretto angolo di ripresa ed una stretta fascia di campo nitido.
Attenzione però a pensare che lo sfondo sia inutile e vado tolto, inquadrando solo il soggetto principale: lo sfondo è un elemento essenziale per la composizione e permette, con la sua presenza, di accentuare maggiormente l’attenzione al nitido soggetto principale.
 
compo isolata-IngredientiDiaframma f/1.4

compo isolata-segniDiaframma f5.6

compo isolata-Daisy                Diaframma f4.5
 
compo isolata-MacacoDiaframma f5.6 con un teleobiettivo a lunghezza focale 300mm

COMPOSIZIONE ESTESA

In questo caso, se impostiamo una ridotta apertura del diaframma (ad esempio f/22), si ottiene una estesa profondità di campo, ossia una zona nitida all'interno dell’inquadratura molto ampia. Questo permette di riprendere da un soggetto in primo piano, passando per una parte centrale fino allo sfondo, con una sufficiente nitidezza e definizione dei vari elementi nella scena inquadrata.
L’effetto maggiore si ha utilizzando un grandangolare, che ha un ampio angolo di ripresa ed una estesa fascia di campo nitido.
 
compo estesa-classica_montagnaDiaframma f/22
 
compo estesa-VerdeSuVerdeDiaframma f/13

COMPOSIZIONE NE' ISOLATA - NE' ESTESA
Abbiamo visto che le piccole aperture del diaframma servono a descrivere una scena estesa, mentre se vogliamo isolare un particolare scegliamo un’ampia apertura. Spesso ci troveremo però a riprendere delle scene dove tutti i soggetti che vogliamo rappresentare siano alla stessa distanza: in queste situazioni il consiglio è quello di sempre utilizzare aperture intermedie (f/8 o f/11), che portano ai migliori risultati, in termini di nitidezza e contrasto.
E questo deriva dall’ottica degli obiettivi, costituiti da una serie di lenti che, come un imbuto, convogliano la luce all’interno della fotocamera: più è larga l'apertura e più la luce schizzerà sui bordi, ossia avviene una diffusione della luce che porta ad una scarsa qualità ai bordi dell’immagini. Utilizzando invece aperture intermedie, ci sono meno schizzi di luce e migliori risultati finali.

compo media-bagninoDiaframma f/9 
compo media-piccoli_uominiDiaframma f/11
compo media-campagna          Diaframma f/8
Un piccolo consiglio: quando si inquadra attraverso il mirino, il diaframma è sempre impostato alla massima apertura (e si chiuderà al valore impostato solo al momento dello scatto) e non pre - visualizzeremo l’effetto dell’ampia profondità di campo: per ottenere la maggior estensione di nitidezza mettere a fuoco sulla distanza pari a 1/3 della profondità della scena inquadrata.

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